Perché nasce QUERCON: la sfida che vogliamo affrontare

Qual è la prima cosa che apprezzi quando cammini in un ambiente naturale? Per molti la risposta è semplice: gli alberi. Che sia un’escursione in montagna con i larici, una passeggiata in famiglia in collina tra i faggi o due passi nella pineta per raggiungere il mare, sono gli alberi a dare identità al paesaggio e a renderlo unico. Gli alberi “fanno” il bosco, la bellezza paesaggistica e la ricchezza ecologica.
 Il luogo del nostro progetto: il Bosco del Fagarè

Il luogo del nostro progetto: il Bosco del Fagarè

Il Bosco del Fagare si estende per circa 150 ettari nell’area collinare pedemontana trevigiana, tra i Comuni di Cornuda (capofila del progetto) e Crocetta del Montello.
La sua formazione è il querco-carpineto collinare (Carici umbrosae-Quercetum petraea), oggi ridotto in Veneto a pochi lembi isolati e sottoposto a pressioni e alterazioni. Questo rende ancora di più, il Bosco del Fagarè, un’area ad elevato interesse paesaggistico, naturalistico e culturale.

La sfida: rinnovazione e affermazione delle querce

Negli ultimi 20 anni, le querce stanno affrontando sempre più difficoltà a rinnovarsi e affermarsi determinando una certa criticità nell’evoluzione del bosco. Questo fenomeno porta nel tempo a:
– una semplificazione strutturale e di composizione;
– minore resilienza;
– riduzione della biodiversità;
– potenziale peggioramento nei servizi ecosistemici offerti.
Un problema che non riguarda solo il Bosco del Fagarè, ma che si riscontra anche in molte realtà italiane ed europee e che trova una notevole difficoltà ad essere superata.
I cambiamenti climatici impongono per altro, un pensiero notevole nei confronti di questi boschi, con particolare riferimento all’aumento delle temperature, a periodi siccitosi sempre più lunghi e dai disturbi che possono causare diversi danni alla superficie forestale così come ai singoli individui.

Il progetto QUERCON: insieme, il bosco si rinnova.

È proprio da questa sfida che nasce il progetto QUERCON – Gestione partecipata del Bosco del Fagarè per la rinnovazione delle querce. Si tratta di un progetto innovativo e partecipativo pensato per affrontare insieme una questione tanto complessa quanto urgente per territori come il nostro: come garantire un futuro alle nostre querce?QUERCON vuole essere innanzittutto un “progetto forestale” con l’individuazione dei criteri gestionali, tecniche selvicolturali nonché di metodologie e approcci più efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo primario: rinnovazione e affermazione di farnia e rovere.
Ma non vuole limitarsi a questo (obiettivo già grande!), uno degli elementi distintivi di QUERCON è sicuramente l’approccio partecipativo con la costruzione di un percorso di co-decisione, corresponsabilità e coinvolgimento attivo di diverse parti interessate, gli stakeholder che hanno a cuore il Bosco del Fagarè: cittadini, fruitori, studenti, professionisti, associazioni…
Crediamo che solo così, valorizzando competenze, esperienze e anche visioni differenti, si possano trovare soluzioni realmente condivise e sostenibili nel tempo.

Vuoi far parte del team di stakeholder decisionali anche tu? Non mancare al primo evento di QUERCON a ottobre: sarà l’occasione perfetta per entrare nel cuore del progetto! 
Vedi l’evento

Oltre i confini del Fagarè

QUERCON non vuole avere una fine temporale e geografica. Al termine dei 3 anni raccoglieremo i risultati e li tradurremo in linee guida e strumenti pratici, così che anche altri territori con problematiche simili possano beneficiare delle nostre conoscenze acquisite.
Riusciremo ad ispirare altre persone e territori e soprattutto a creare dei modelli replicabili? Non vediamo l’ora di scoprirlo!

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Per domande e informazioni: progettoquercon@gmail.com